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mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: "Una Scintilla nell'Oscurità" di Emanuela Riva




Trama

Emma Sullivan è una ragazza semplice, altruista e molto testarda, che vive con suo fratello maggiore a Baselga, un paesino del Trentino. Insieme cercano di superare lo shock della perdita dei genitori, Amelia e Christopher, uccisi due anni prima da due rapinatori. In seguito alla loro morte, la ragazza inizia a soffrire di incubi ricorrenti. Un giorno Emma si reca al centro commerciale insieme alle sue migliori amiche e incontra Adam, un uomo arrogante e bellissimo, destinato a cambiarle per sempre la vita. Ma dietro quel volto bello e fiero si nasconde una creatura mitologica, creata da Dio in epoche lontane. Ben presto per Emma le cose si metteranno male, soprattutto quando si imbatterà nel vescovo Francesco Doria e il suo aiutante don Carlos, finendo coinvolta nella più antica delle faide: la lotta tra il bene e il male.
Poteva un amore consumarti a tal punto, da non poter più continuare a vivere senza la persona che amavi? Avrei sacrificato la mia stessa vita, se quello era il prezzo per riportarlo indietro dalle tenebre.

Recensione

[…] una bambina gioiosa stava inseguendo delle farfalle con il retino in mano. Era riuscita a prenderne una. Contenta, la prese in mano, ma la farfalla si dimenò e subito dopo morì. La bambina, capendo cosa avesse fatto, si mise a piangere e il suo corpo incominciò lievemente a brillare. Nella mano della bimba la farfalla che poco prima giaceva morta aveva mosso le ali per poi volare alta nel cielo.”

Questa è la storia di Emma e Jason, ma anche di Vincenzo, Alexandra, Miriam e Mia.
È la storia del vescovo Doria e della sua setta di psicopatici, ma soprattutto è la storia di Adam, il cui nome non è casuale…
Emma e Jason sono fratelli con un triste passato che, ogni giorno, bussa alla loro porta, conducendo con sé malinconia e sogni infranti. La perdita dei genitori non è facile da sostenere per i due orfani, ma quel vuoto può essere colmato da persone che stanno loro accanto, creando una nuova famiglia: gli amici, quelli veri. La vita di Emma scorre abbastanza serena, tra un po’ di shopping, il lavoro in un negozietto e le uscite con le amiche finché, un giorno, si imbatte in Adam, un ragazzo dall’aria misteriosa e minacciosa, e, tra uno sguardo in tralice e un ghigno, lui inizierà a far parte della vita di Emma.
Adam è un vampiro e la cosa che ho apprezzato tantissimo, che mi ha ha fatto fare le ore piccole, e mi ha fatto desiderare di avere il seguito tra le mani, è che la figura di Adam non è il solito stereotipo. Negli ultimi tempi, spesso, i vampiri sono tali perché trasformati in fin di vita, altre per passatempo oppure per mano del destino. Ma se fossero più antichi del mondo? Se fossero nati prima della storia raccontata dalla Bibbia? Se Dio avesse scelto loro a sua immagine e somiglianza al posto di Adamo ed Eva? Ecco. Ecco la cosa originale che, fino a oggi, non ho mai incontrato.
E, per una volta, non sono loro a brillare, ma una semplice essere umana: nelle vene di Emma scorre un sangue puro, magico, in grado di curare tutte le malattie del mondo e ciò, naturalmente, comporta che ci siano dei cattivi. L’antagonista, in questo caso, è Doria, un vescovo che ben poco ha in comune con il ruolo che gli compete: è spregevole, viscido e blasfemo, un orrore che purtroppo, al giorno d’oggi, talvolta vediamo anche nella quotidianità; un vescovo che vuole creare un esercito di cannibali per ottenere l’immortalità.
Adam e Doria sono eterni rivali, ora più che mai dato che in gioco c’è la vita di Emma.
Adam è spietato tanto quanto è in grado di amare. Un momento è l’uomo più dolce e premuroso del mondo, in quello successivo è la crudeltà fatta persona…

Sbagliato, siamo tutti peccatori in questo mondo. E poi avevo un leggero languorino.” Si passò la lingua intorno alle labbra imbrattate di sangue. Doria fece una smorfia di disapprovazione e Adam lo ammonì: “Suvvia padre, assolvi i miei peccatucci e io sarò salvato!.” Scoppiò a ridere fragorosamente e si fece il segno della croce. “Io ti assolvo figliolo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Vai in pace.” lo schernì ridendo ancora più forte.”

Emma brilla e per Adam è la sua personale scintilla nell’oscurità, colei che è riuscita a fargli battere nuovamente il cuore e che, con la sua forza d’animo, il suo coraggio e la sua testardaggine, lo salverà più di una volta, dagli altri e da se stesso.

Ho camminato millenni con il cuore in silenzio, come se il mondo appartenesse a un altro. Poi ti ho incontrata… Io voglio amarti, non resisterti, e fino a quando avrò fiato in corpo continuerò ad insistere, perché solo quando sono con te io posso credere ancora di esistere”

Una scintilla nell’oscurità” ha, come dicevo prima, una trama molto originale, anche se, ogni tanto, mi ha ricordato “Twilight”, non tanto per i personaggi che sono totalmente differenti, quanto per le situazioni in cui si trovano. Ugualmente è un romanzo non impeccabile: si nota in modo chiaro come questa sia la prima opera dell’autrice, anche a causa di un uso eccessivamente elastico della punteggiatura, cosa che rende la lettura poco fluida. Ho trovato un po’ pesante la descrizione di alcuni dettagli, cosa che, però, è compensata dalle scene d’azione e dalle sensazioni che lo scritto riesce a evocare e che sono in grado di immergere il lettore nella vita dei protagonisti. Tutte queste sbavature, tuttavia, passano assolutamente in secondo piano di fronte alla storia centrale che, invece, merita tantissimo: riderete, piangerete, proverete rabbia e gioia. Perciò, non mi resta altro da fare che consigliare di tuffarvi in questa avvincente avventura, che vi farà dubitare di quello che avete sempre pensato sulla natura dei vampiri e, soprattutto, vi farà pensare a un Adamo parecchio differente da quello conosciuto finora…

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy





Recensione: "Ritorno da te" di Jennifer L. Armentrout (Wicked #2)




Trama

Tu credi di avermi salvato, invece hai scritto la mia condanna…
Devo proteggere il mio segreto.
Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi profondi occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce bene cosa voglia dire passare le giornate fingendo di essere una ragazza come tante e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia quando Ivy scopre un segreto sulle origini della sua famiglia, un segreto che non può rivelare a nessuno, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all’uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero…



Recensione

Ritorno da te” è l’ennesima prova che, mannaggia la miseria, prima di prenotare una recensione, devo ricordarmi di leggere il libro… Invece mi son fatta fregare un’altra volta. Uff… Vi starete chiedendo il perché ed io vi rispondo subito: è il dannatissimo secondo volume della saga Wicked e, mannaggia la miseria (sì, di nuovo), come tutti i seguiti, è ‘na tragedia; ha una trama ricca di colpi di scena, straziante (prima o poi qualcuno mi dovrà spiegare perché il romanzo centrale di una trilogia, deve sempre essere così triste) e tremendamente fantastica.
Ok, sono pronta, forse.
Ivy è una mezzosangue, per metà umana e per metà Fae; uno potrebbe pensare: uauuu che figata! E invece, no! Non lo è quando ci s’innamora di un ragazzone che per dovere di nascita, deve ucciderti. Vi presento Ren, alias figo da paura, nonché uomo ligio al compito che gli spetta.
Li abbiamo lasciati dopo un’estenuante lotta contro il Principe dell’altro mondo, il cui unico scopo è di trovare una mezzo sangue per “piantare il suo seme e dar vita al bambino dell’apocalisse” (parole sue, eh…). Così inizia una caccia alla donna, Ivy, che non sarà per niente facile dato che, nonostante il potere del principe di poter soggiogare le persone e piegarle al suo volere, per grazia ricevuta, non può ordinare a Ivy di concedersi al fattaccio. Nel frattempo c’è Ren, che veglia su di lei, senza sapere cosa lei sia. Ed è così che nelle prime pagine del libro siamo completamente in balia di una Ivy piena di sensi colpa e di indecisione sulla scelta di mantenere il segreto oppure rivelarlo consapevole che, probabilmente, il suo compagno non vorrà più avere niente a che fare con lei.

Lo amavo. Dio, lo amavo più delle praline e dei bignè, il che era davvero estremo, considerato che la mia passione per i dolci rivaleggiava con le storie d’amore più epiche.”

L’Armentrout in quanto a ironia non si spreca, ed è una delle cose che più mi piace di lei: il suo essere tremendamente profonda e ugualmente fresca e divertente.
Ivy mi è sempre piaciuta come personaggio, è una ragazza sicura di sé, coraggiosa e determinata a portare avanti i suoi piani nonostante la mettano costantemente in pericolo di vita, ma lo fa comunque, perché l’esistenza delle persone che ama viene sempre al primo posto.
Così quando capisce che l’unico modo per salvare il suo amato è di sottostare al volere del Principe Drake, non ci pensa due volte, con la speranza di riuscire a trovare una soluzione che la riporti a casa sana e salva e soprattutto senza un bimbo in grembo.
Il principe è molto simile a Ivy, con giusto una puntina di crudeltà in più, determinato a far crollare il mondo degli umani prendendone possesso. Ha una personalità forte, è scaltro e machiavellico, non si fa scrupoli a uccidere i comuni mortali e lo fa con una semplicità folle.

Però dovresti sapere che in meno di cinque secondi potrei uccidere una ventina di questi umani e nutrirmi degli altri, facendo credere che sia stata la ragazzina dai capelli rossi ad ammazzare tutti questi innocenti.” La sua voce si fece ancora più bassa quando si allungò verso di me, e un soffio d’aria gelida mi sfiorò la guancia: “Se ti neghi a me, avrai quelle morti sulla coscienza, mio piccolo uccellino”.

Ora voglio parlare del mio personaggio preferito: Campanellino. Se in “Lontano da te” ha avuto un ruolo marginale, in “Ritorno da te” diventa molto importante. Questo piccolo folletto, preda di shopping ossessivo compulsivo su Amazon e fan di The Walking dead e Supernatural, nasconde un segreto che più di una volta salverà le chiappe ai nostri amici. In pochi centimetri di altezza si nasconde la forza di un leone e la saggezza di un gufo oltre ad adorare Ivy più della sua stessa vita.

Nessuno deve scoprire cosa sei.” Gli lanciai un’occhiataccia. “Ma dai? Stavo giusto pensando di aggiornare il mio profilo Facebook su “mezzosangue”.” Lui inclinò la testa biondo platino. “Ivy, tu non hai un profilo Facebook.” Sospirai. Ovviamente proseguì: “Ti ho cercata. Volevo aggiungerti agli amici per mandarti un poke e, sì, lo so che i poke non si mandano più, ma secondo me sono fantastici per esprimere uno…”

Lo adoro.
Bene, mi sono ripromessa di riuscire a scrivere questa recensione senza spoiler (e, credetemi, non è stato per niente facile) per questo deve finire qui, anche se di cose da dire ce ne sono tante: tutto quello che cercate, fidatevi, lo troverete.
È un libro cazzuto (passatemi il termine), forse più degli altri nati dalla mente di Jennifer Ammore Mio L. Armentrout. Concludo dicendo che spero vivamente che la Nord pubblichi il più velocemente possibile il seguito perché, come sempre, i personaggi e le storie creati da lei ti restano nel cuore.


Il male della peggior specie si era annidato dentro la bellezza più familiare.”

Voto: 💥💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

Recensione: "Il Ribelle" di Elena Bertani e Elisabetta Tadiello (Lupi di Sangue #1.5)




Trama

Una notte, mentre il mondo all’esterno continua imperterrito la sua folle corsa, il tempo si ferma tra le lenzuola disordinate di una camera da letto al The Night. Riley è riuscito ad allontanarsi dal suo passato traumatico ed ora è pronto a rivelare tutti i suoi segreti ad Anastasia, la sua anima gemella che è diventata tutta la sua vita. Passato e presente si alternano, svelando come il licantropo, creato per essere un ribelle, sia diventato un uomo che ha cambiato il proprio destino.

Recensione

Ogni volta che non rispetterai un ordine, verrai legato a questo palo.” La voce di Ian è un sussurro accanto al mio orecchio. “A costo di strapparti tutta la pelle dalle ossa, riuscirò a plasmare la tua mente. Presto, non farai altro che leccarmi le suole delle scarpe.”

Ecco, questo è ciò che è successo a Riley. Ne il “Il sangue della Luna” lo abbiamo conosciuto, io l’ho amato e l’ho odiato, mi sono chiesta spesso cosa si nascondesse dietro a quel suo carattere ombroso, dietro alla sua durezza, alla sua forza ma anche alle sue insicurezze, e a quella paura di non poter più essere amato e di non riuscire ad amare a sua volta.
È un passato crudo, che strazia l’anima e il corpo.
È la storia di un bambino che assiste all’uccisione della sua famiglia e allo stesso tempo viene brutalmente morso da un lupo mannaro; è una storia di trasformazione, di un essere umano che viene messo in ginocchio, che si piega ma non si spezza. Pur essendo in mezzo a uomini spietati riesce comunque a seguire la sua luce, il ricordo dei genitori, della sorella e i valori da essi trasmessi, valori tanto forti da venire fuori anche nei momenti in cui avrebbero dovuto rimanere nascosti; un giovane uomo cresciuto troppo in fretta.

Sto annegando nel dolore, sto per cedere e dire che farò qualsiasi cosa, ma sento il mio lupo strofinare il suo pelo contro il mio cuore, aprire i cassetti dei ricordi e mostrarmi la mia famiglia, la mia promessa di vendetta e la mia anima. Nei suoi occhi di lupo trovo il coraggio di essere me stesso.”

Il rapporto che si viene a creare con il suo lupo interiore è qualcosa di indescrivibile, tanto che verrebbe voglia di cercarlo anche dentro noi stessi. È amicizia, salvezza e redenzione.
È un racconto potente: il suo passato con momenti violenti in un branco fondato sull’odio e la vendetta; il suo presente, con il suo branco che venderebbe l’anima al diavolo per proteggersi a vicenda, e il suo futuro, con la sua anima gemella e la speranza di una vita migliore, con la consapevolezza di essere amato, di poter amare, di essere una persona migliore e di essere… felice.

Voglio farti una promessa” sussurrai. […] “Un giorno, vivremo ogni singolo istante solo per noi stessi e per coloro che amiamo.” La baciai, poi chiusi gli occhi appoggiando la fronte alla sua. “Ti amerò e sarò al tuo fianco per tutta la vita.”

Voto: 💥💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

Recensione: "Il Sangue della Luna" di Elena Bertani e Elisabetta Tadiello (Lupi di Sangue#1)




Trama

Anastasia è una licantropa, ma non una qualsiasi, è una lupa di sangue.
Fin da quando era bambina ha provato il dolore della trasformazione nella sua forma animale, la gioia della corsa tra i boschi e la frenesia della caccia. Nessuno ha morso la sua candida pelle eppure lei è così, mezza umana e mezza lupa.
Vive con il padre adottivo e il resto del branco a Malcesine, un paesino affacciato sulla sponda orientale del Lago di Garda. Con la fredda limpidezza dell’acqua di fronte agli occhi e la maestosità delle montagne alle spalle, Anastasia si sente felice e protetta da ogni pericolo. Vive una vita comune, facendo la ballerina di notte e la cameriera di giorno.
La sua routine viene stravolta quando nella piccola città si verificano una serie di omicidi particolarmente brutali. Il branco capisce subito che dietro ad essi si nasconde l’azione di altri licantropi.
Con la comparsa di queste morti improvvise, Anastasia si trova a dover fare i conti con il proprio passato. Ogni sua convinzione cade in frantumi e si ritrova catapultata in una lotta per il potere che dura da secoli.
Un branco di lupi arriva dal Canada per aiutarla, e porta con sé lotte, amori e gelosie. Anastasia ne sarà travolta e solo con l’aiuto e il supporto di chi le è caro, potrà affrontare queste difficoltà. Gli assassini si nascondo tra il verde del bosco e il grigio del cemento. Verranno scoperti in tempo? O i soli in grado di fermarli, moriranno senza lasciare speranze? Sarà una lotta contro il tempo e Anastasia dovrà risvegliare il potere del sangue e la magia della luna per salvare coloro che ama.

Recensione

A pochi è permesso di vedere il futuro, la maggior parte vede solo il presente e sono davvero rari quelli che possono vedere il passato.”

Anastasia è un licantropo ma non uno di quelli “normali”, quelli che vengono trasformati dopo essere state morsi, no, lei è una Lupa di sangue. Pochissimi hanno questo privilegio e questo li rende estremamente preziosi. Lei, però, non lo sa. Così, quando viene messa di fronte alla verità, il mondo le crolla addosso. Non solo per la rivelazione ma per tutto quello che c’è dietro, ovvero le bugie che le hanno sempre raccontato le persone a lei care, la vita che non ha mai vissuto e soprattutto i genitori che non ha mai conosciuto. È una ragazza forte che non si fa abbattere da quello che le sta capitando e, soprattutto, pensa di non avere bisogno di niente e nessuno.

Non ero più io a correre nel bosco, ma un grosso lupo nero di sessanta chili, con macchie grigio fumo sul finire delle zampe posteriori e sotto il mento. La punta delle orecchie tese era bianca con un ciuffo sbarazzino diritto verso il cielo. Saltavo, correvo e curvavo. Sentivo i piccoli animali sgattaiolare nelle loro tane appena prima del mio arrivo e fuggire dal predatore che ero per loro. Ma io non ero interessata, avevo ancora la vista annebbiata per le lacrime versate e tremavo visibilmente. Ancora non riuscivo a capacitarmi del fatto che il mio bel mondo stesse cadendo a pezzi”

Insomma, in poco tempo, si ritrova ad essere un’altra persona. Come se non bastasse, nella cittadina in cui vive con il suo branco, iniziano ad accadere strani omicidi e tutto sembra portare alla ricerca di Anastasia.
Per questo motivo, John (il padre adottivo di Anastasia) decide di chiamare un altro branco per aiutarlo nella protezione della figlia. Capeggiato da Daniel, il branco è ricco di personaggi forti, chi per una cosa, chi per un’altra ma quello che colpisce immediatamente Anastasia è Riley eeeeee… bè, un lupo tanto bello e misterioso quanto glaciale e scontroso, con una storia, una storia che fa capire le sue paure e il suo essere diventato quello che è.

Mi hanno rapito e portato in una specie di campo militare dove ero costretto a combattere con altri lupi. Sono rimasto segregato per cinque anni, ho rischiato di morire per le botte così tante volte che ormai non lo ricordo più.”

Quando si incontrano per la prima volta, qualcosa cambia. E le certezze che fino a quel momento, entrambi avevano rispetto all’amore, vanno a farsi benedire. Il loro è un sentimento che cresce piano piano, si vedono, si scoprono, si trovano e si amano, nonostante sappiano che il loro è un amore clandestino e che per il bene di entrambi i branchi non potrà esistere.

Non ce la faccio” singhiozzai, meravigliando persino me stessa. “Non sono più io. Lui è sempre qui.” Mi passai le mani aperte sul cuore e sulla testa. “E’ una presenza costante che non riesco a scacciare. Il muro che avevamo creato è caduto come un castello di carta, prima ancora che la luna fosse alta.”

Ma “Il sangue della luna” non è solo una storia romantica. È un romanzo ricco di colpi di scena, dove l’avventura e la scoperta di quello che rischiano questi magnifici licantropi, ti costringono a proseguire nella lettura.

Noi viviamo come ombre, nessuno ci nota eppure siamo ovunque,cerchiamo e uccidiamo. Ognuno di noi ha superato prove, e ha fatto un giuramento sul sangue. Siamo vincolati a questa causa e finché non saranno tutti morti non avremo finito.”

Ci sono lotte, scene violente e, ugualmente, momenti dolcissimi: tra Anastasia e il piccolo Lucas, un bimbo che durante lo scorrere delle pagine diventerà un fratellino anche per voi; tra la protagonista e il suo padre adottivo John, così come con Daniel, con il quale allaccerà un vero e proprio rapporto di odio e amore, perché… questo sta a voi scoprirlo.
Ma è proprio questo ciò che si legge tra le righe del romanzo: non è il sangue a creare un legame. Il sangue è vita, è potere, è privilegio, ma sono le persone che, volendosi bene, fidandosi l’una dell’altra e rispettandosi, possono formare una famiglia e, in questo caso, un magnifico Branco.
Essendo la prima opera di Elena e Elisabetta, si notano alcune sbavature nelle descrizioni che vengono, però, compensate con le sensazioni che riescono a trasmettere.
Detto questo, non posso fare altro che consigliarvi di leggere Il sangue della luna e entrare a far parte di questo splendido Branco!

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

Recensione: "Nuova Terra" di Dilhani Heemba (Terra Nuova #1)




Trama
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni. Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl’n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la trasformazione imminente, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell’amore.Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

Recensione

Solo il futuro può dire quanto siano vere queste parole: innamorarsi è facile, amare è un combattimento in cui credere, e vivere l’amore è sempre una scommessa.”

La Terra così come la vediamo ora, non esiste più. Nel 2012 una serie di terribili terremoti ha cambiato totalmente l’ordine dei continenti, distruggendone alcuni e facendone nascere di nuovi. E si sa, in fase di cambiamento o ti adatti o muori. Nei 200 anni successivi, alcuni team di dottori e scienziati hanno deciso di creare l’essere perfetto per vivere in questa Nuova Terra, mescolando del sangue umano a quello dei lupi – creando i Bamiy – e anche a quello delle tigri, creando i Tiouck. Così ci ritroviamo ad avere il regno dei Lupi grigi, che governa il nuovo mondo, quello delle tigri bianche, perennemente in lotta per la caduta dei dittatori, e gli umani, considerati al pari degli schiavi. La nostra protagonista, Shayl’n Til Lech, è una ragazza di 19 anni, senza genitori, cresciuta in un orfanatrofio insieme a tanti altri bambini, con in comune il triste destino dell’essere stati abbandonati dai propri genitori oppure di averli persi. Ciò che la differenzia dagli altri, però, è il colore degli occhi:

“…i miei occhi avevano un difetto nel colore: un cerchietto verde che circondava la pupilla, nera e liquida come il resto dell’iride.” … Ed era, invero, un difetto notevole in un mondo dove gli Umani avevano gli occhi neri o marroni.”

Quello che ancora Shayl’n non sa, è che non è affatto un caso: lei rappresenta il mix perfetto e letale dell’unione genetica tra le varie specie. Proprio per questo, durante una gita con i bambini dell’orfanotrofio, viene rapita.

Lui riuscì ad afferrarmi una gamba facendomi cadere a faccia in avanti. “Lasciami!” strillai, tra paura e rabbia. “Non ci penso proprio”, disse atono nella mia lingua, lo iuropìan romanzo. Mi salì sulla schiena con un ginocchio e mi immobilizzò, facendomi respirare a fatica, con la guancia schiacciata a terra. Mi prese l’altra mano e la legò alla prima. “Visto? Non vai da nessuna parte.”

Chi sono e, soprattutto, cosa vogliono queste persone da lei? Sono guerrieri, pronti a tutto pur di soddisfare i desideri del re. Il re che, appena scoperta la sua esistenza, ha ordinato la sua cattura. Ed è così che lei incontra Dahal. Lui è il capobranco delle Tigri nonché l’erede nella linea di successione del trono. È spietato. Dannatamente veloce, forte e – mannaggia la miseria! – pure bello.

Ho visto uccidere uomini, donne e bambini, e ho ucciso uomini, tanti, troppi, perché è sempre troppo. Non ti abitui mai, ma inizi ad accettarlo, per te e quelli intorno a te. Ci sono cose, invece, che non si possono accettare, che vanno al di là. E quelle non le accetto. Da parte di nessuno e su nessuna vittima, fosse anche la figlia del mio peggior nemico.”

Shayl’n si innamora del suo aguzzino. Da subito infatti lei lo “vede” e “sente” la sua anima. È un amore travolgente, dolce ma passionale, quello che lentamente ti divora, ma che in un attimo può finire.

Tu sei più di quanto io meriti”, sussurrò. Lo cinsi di nuovo con le braccia e lo baciai. “Non so cosa meriti tu, ma tu sei tutto quello che voglio io, amore.”

Tutto questo è raccontato e contestualizzato in paesaggi magnifici. L’autrice è maledettamente brava in ciò: riesce a dar vita a nuove realtà, facendoci quasi credere che alla fine la Terra diventerà realmente così come lei la descrive. Con le tematiche ambientali di cui tratta, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: se continuiamo a far del male alla nostra Terra, ben presto ne pagheremo le conseguenze. È brava anche in qualcos’altro però: i suoi personaggi femminili hanno sempre una marcia in più. Shayl’n è una tipa tosta, anche se troppo istintiva; cresciuta con niente, apprezza tutto ciò che le viene offerto, come ad esempio quando si affeziona in fretta ai piccoli personaggi secondari che le offrono quell’affetto che a lei è mancato durante l’infanzia. Su tutti, la piccola Nilmini che diventa la sorellina adottiva e per la quale nutre un profondo sentimento incondizionato, che solo i bambini posso dare.

Strinsi Nilmini a me e restai stretta a lei per due giorni, portandomela in braccio, ovunque andassimo. Come se fosse lei a dover salvare me, come se fosse lei a potermi proteggere.”

Ma anche Dahal non scherza… Un uomo di valore, sa sempre qual è la cosa giusta da fare, e quella corazza che il suo ruolo gli impone di indossare viene scalfita e sgretolata come roccia dal vento, da questa piccola e temeraria creatura che è fatta, al contempo, di istinto e pace interiore.

Aspettavo che una cosa divertente e piena di energia mi travolgesse. Qualcosa di misteriosamente dolce, ingenuo e puro. Aspettavo che qualcosa di bello ci fosse anche nella mia vita. Sì, aspettavo proprio te.”

Ho conosciuto Dilhani leggendo la sua ultima, travolgente opera “Tiger Fighters”, e mai avrei pensato di provare un simile trasporto per un altro suo romanzo. Molto diverso perché in questo prevale il lato romance, ma ugualmente interessante. L’autrice sa decisamente scrivere, anche se ho avuto l’impressione che abbia voluto “allungare” un po’ il romanzo, ribadendo più e più volte gli stati d’animo della protagonista, rendendolo così, a tratti, ripetitivo. Pregevoli e realistiche le scene di lotta che descrive, pur avendo come protagonisti dei personaggi di fantasia.
Riuscirà l’amore a prevalere su tutto e tutti? Riuscirà Shayl’n a porre fine a una guerra che dura da secoli? Be’, questo spetta a voi scoprirlo…
Insomma, consiglio vivamente il romanzo a chi desidera leggere una storia d’amore, in una Nuova Terra, circondata da splendidi Lupi Grigi dagli occhi verdi e maestose Tigri Bianche dagli occhi azzurri.

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

Recensione: "Tiger Fighters - Il nodo del Tempio" di Dilhani Heemba (Tiger Fighters #1)




Trama


Un’assassina senza scrupoli, accecata da un odio irrazionale che la distrugge.
Combattenti che sperano in un mondo più giusto.
Un’India distopica, minacciata da demoni orientali e difesa da uomini con sangue di Shiva…
***
L’India ha distrutto l’Occidente e ora ha un governo dittatore che inquina il mondo. I Tiger Fighters, in cambio del sangue di Shiva, hanno promesso di combattere i demoni e il governo, erigendo templi e stringendo nodi, distruggendo fabbriche e assassinando. 
La famiglia di Daksha è stata allontanata quando suo padre li ha maledetti, ritenendoli responsabili della morte della madre. Anni dopo, il padre incendia un tempio per vendicarsi e scioglie involontariamente uno dei nodi che trattiene i padri dei demoni, i rakshasa. I Tiger Fighters partono alla ricerca di Daksha, nella speranza che possa rivelare loro dove sia l’uomo e obbligarlo a rifare i nodi. Daksha, però, li ha rinnegati per tutta la vita, crescendo in fretta sulle strade di Delhi, tra incontri clandestini e cacce ai demoni e frequentando gli ambienti più marci dei ricchi imprenditori e, proprio ora che è a capo del gruppo governativo che combatte sul campo i Tiger Fighters, non ha alcuna intenzione di stare dalla loro parte. O almeno crede. Perché la strada della vendetta non appare più così facile, quando ci sono di mezzo le ingiustizie, la morte e un passato non del tutto privo di ricordi felici che ora sembra darle la caccia.

Recensione

Ci sono cuori che nel caos si ritrovano, ci sono battiti che urlano più forte dei demoni di questo mondo.”

Tiger Fighters è un libro “cazzuto” (consentitemi il termine). Tutto, lì dentro, dalla storia ai personaggi, è architettato (quasi) perfettamente.
Narra di un’India distopica, devastata, dove sempre più gente muore a causa dell’aria inquinata che crea malattie micidiali; dove i ricchi possono permettersi aria pulita vivendo sotto cupole incontaminate mentre i poveri, vivendo negli “slum”, non possono godere di tanta fortuna e troppo spesso devono arrendersi al destino. Vige un Governo dittatore che pensa solo alla nicchia benestante e, come in tutto, c’è sempre la controparte ribelle. Entrano in gioco i Tiger Fithers: un gruppo di guerrieri che non guarda in faccia niente e nessuno.

Siamo Tiger Fighters, dobbiamo annientare questo Governo, siamo terroristi, Sharma, terroristi: noi le persone le uccidiamo, perché il Governo deve sapere che non molleremo.”

Oltre alle questioni politiche, lottano per salvare il mondo dai demoni. Entità subdole che si nascondono nei corpi dei bambini perché facili prede, e l’unico modo per sterminarli è uccidere l’ospite stesso, con una brutalità non adatta a lettori facilmente impressionabili.

Si chiamano rakshasa, hai presente? Si, proprio quelli che ti raccontavano da piccolo per spaventarti.” “Veramente…” “Ecco”, lo interruppi, perché della sua infanzia mi interessava davvero poco. “Fino a ora abbiamo avuto sulla terra i loro figli, quelli che noi chiamiamo demoni e che hanno una maggiore capacità di raggiungere il nostro mondo, in quanto riescono ad attraversare i portali con i loro corpi, se così si possono chiamare.”

La protagonista si chiama Daksha, è una ragazza di 16 anni troppo provata dalla vita. Figlia di un padre alcolizzato, distrutto dalla prematura perdita della moglie e sorella di Mili, una bambina malata incurabile. Feroce e spietata combattente, Daksha entrerà a far parte dei Tiger fighters che presto dovrà lasciare per far fronte alle spese mediche della sorellina. Si prostituirà. Diventerà il capo dei Black Men come una mercenaria con il compito di annientare quella che, fino a poco tempo prima, considerava la sua famiglia.
È forte caratterialmente, pronta a tutto pur di raggiungere il suo scopo, persino sacrificare se stessa per il bene dei suoi cari.

Mi sono sempre chiesta perché la prostituzione fosse solo da un verso, perché a vendersi fosse chi offriva il proprio corpo, quando ci sono uomini capaci di darti tutto, soldi, posizioni, forse anche la propria anima, per un misero buco nemmeno troppo bagnato. Chi è il vero venduto?”

È affiancata da Kajal una dolce ragazzina che ha salvato dalla sottomissione di un padrone che decideva per lei. Vede in lei la bontà, l’ingenuità, la dolcezza allo stato puro e l’amore, incondizionato sotto forma di amicizia. Kajal, al contempo, vede in lei un esempio, una giovane donna da imitare e che diventerà presto il centro del suo mondo.
Poi c’è Keyton. Capo dei Tiger Figthers, da sempre innamorato di lei. Un amore però impossibile perché entrambi viaggiano su due binari diversi. Lui deve uccidere lei. Lei deve uccidere lui.
Tantissime le scene di lotta. Combattimenti all’ultimo sangue senza esclusioni di colpi, crudi e descritti nei minimi particolari.

Sia lui che Ravih impugnarono i fucili, insieme ad altri due ragazzi, aspettandosi di vedere altri militari spuntare dai capannoni e puntare su di loro. Tutto ciò che videro, però, furono i corpi dei prigionieri portati ai furgoni, accasciati al suolo; il sangue che colava dalle loro testa.”

Il libro è narrato in prima persona da Daksha, alternato a una terza persona onnisciente che rende la lettura un po’ impegnativa e, a tratti, ripetitiva.
L’autrice usa termini propri delle lingue hindi e tamil e parla di culti religiosi e divinità. In particolare di Shiva, dal quale è nata tutta la storia.

“…Shiva era pieno di contraddizioni, era come un monsone, devastante e benefico per le terre coltivate. Come si fa a essere il Distruttore e il Creatore insieme? Come si fa a essere dolci e violenti? Shiva era tutto questo: i suoi miti si perdevano tra storie di amore e di crudeltà, di danze e di sesso, di filosofia e antropofagia.”

Crea un mondo duro, cattivo, ma allo stesso tempo lascia spazio ai sentimenti. Quelli che ti nascono nel profondo dell’anima, che aiutano a superare le difficoltà, i torti subiti e che rimarginano le ferite.
Consiglio il libro? Si, ma solo se si è pronti a leggere una storia diversa, esplosiva e se si ha uno stomaco ben collaudato.
Tiger Fighters è simile ad un cioccolatino: piano piano lo scarti, addenti la parte dura per poi arrivare al cuore morbido, ma che può nascondere un sapore amaro.


Ridi, spera, combatti”

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

Recensione: "Conquistata dal Demonio" di Viorica Cabotari (Trilogia)



Trama

Chi è Daniel Viviani? Emma è costretta a chiederselo ogni giorno, perché sembra entrato nella sua vita apposta per rovinargliela. Lei ha ventiquattro anni, è un’infermiera; lui è il nuovo primario di neurochirurgia. Tra i due si susseguono litigi e incomprensioni, finché Daniel non propone una scommessa. Per non perderla, Emma dovrà mettere in gioco i propri sentimenti e rischiare di morire. Come se non bastasse l’odioso primario a torturarla, l’arrivo di una misteriosa ragazza catapulta Emma in un mondo segreto ponendola di fronte a un bivio: scegliere il destino andando incontro alla sua più grande paura o il sentimento che lei più odia… l’amore. La resa dei conti sembra aprire per Emma nuovi orizzonti, all’alba di una nuova esistenza. Altri incubi però minacciano la sua relazione con Daniel.
L’esordio di una storia d’amore senza confini obbligata a lottare contro tutto e tutti.

Recensione

Avrei voluto donarti la mia anima, ma purtroppo è dannata. Di conseguenza, per farmi perdonare, mi limiterò a esaudire ogni tuo desiderio per l’eternità.”
Questa frase è l’essenza di “Conquistata dal demonio”. Una bellissima storia d’amore, a tratti travagliata (come è normale che sia) e che ti rimane nel cuore.
Ma partiamo dall’inizio.
Emma è un’infermiera, la sua vita gira intorno al suo lavoro e alla sua amica Lucia poiché non crede nell’amore; non si è mai innamorata e non vede un futuro roseo per se stessa.
Finché, un bel giorno, arriva in clinica Daniel Viviani, un giovane e aitante neurochirurgo nonché figo da paura. Tra i due non scorre buon sangue, anzi, non fanno altro che beccarsi e farsi la guerra per qualsiasi cosa, addirittura per un piatto di lasagne!
Ma entrambi nascondo un segreto: Emma è un’ancella discendente di Venere, scopre ben presto di avere il potere di infondere l’amore nelle persone; questo accadrà soltanto al raggiungimento del suo venticinquesimo compleanno che, inoltre, implica il dimenticarsi di tutte le persone che le hanno fatto provare dei sentimenti, e fino ad allora dovrebbe essere una comune mortale. Ma non è così. Emma riesce a capire l’anima delle persone solamente guardandole negli occhi. Daniel è l’esatto opposto: un Aresiano, un essere spietato che si nutre dell’amore degli esseri umani riducendoli in involucri senza nessun sentimento. Un’anima grigia.
Tra un litigio ed un altro, il “Primabello”, così chiamato da Emma e Lucia, se ne esce con una proposta…

Che cosa vuoi da me?” Arricciò le labbra, che gli avrei strappato a morsi.Che mi conceda tre settimane per conquistarla.” […] “Se vincerò io, sarà vincolata a cenare e pranzare con me tutte le volte che lo vorrò.” Sospirai dentro. Mi aspettavo di peggio. “E che durata avrà questa punizione?” “Che ne dice di un’intera vita?”

Ecco, ditemi voi, come si può rifiutare una sfida del genere… Manco sotto tortura.
Iniziano così lotte all’ultimo sangue o, meglio, all’ultima tentazione. Sì, perché il primo romanzo “Oscurità” gira tutto introno alla relazione che lentamente prende piede. Un dolcissimo sentimento che cresce tra una battuta e l’altra, tra due esseri totalmente differenti. Lei, fredda come il ghiaccio, ostinata a non cadere nella trappola di Daniel; lui, “uomo che non deve chiedere mai” ma che è dannatamente bravo a colpire i punti giusti e stuzzicarli per bene. Non c’è nulla di fisico anche se l’attrazione tra i due è palpabile.
Conosciamo le sorelle Castaldi, anch’esse ancelle, incaricate di prendersi cura di Emma, proteggendola ed amandola come un sorella; Aldo, un ragazzo premuroso che entrerà a far parte della vita di Lucia, simbolo della purezza dei sentimenti e Sandro, pronto a tutto per entrare nelle grazie di Emma, con metodi non proprio onorevoli.
In “Alba” il secondo capitolo della trilogia, si entra nel vivo del libro. Vengono a galla tutte le problematiche correlate alla loro condizione di esseri soprannaturali. È un libro che parte con malinconia, la devastazione di perdere un amore con la A maiuscola, l’unica ancora di salvezza in un mondo pieno di odio.

Sono stanca… stanca di piangere, di star male, di vomitare, di tremare, di cadere nel nulla. Sono stanca persino di respirare.”

Conosceremo Brianna, antagonista per eccellenza che punta ad ottenere l’anima e il corpo di Daniel, ricopre una carica importante nella gerarchia degli Aresiani e non smetterà di mettere i bastoni tra le ruote.

Sai per cosa sono temuta nella mia comunità?” Non ci pensai nemmeno ad aprir bocca.Sono un’esperta nell’arte della tortura.”

Tramonto”, il terzo capitolo della trilogia, è l’epilogo perfetto. Tutti nodi verranno al pettine, si creeranno gruppi impensabili, ci saranno schieramenti e tradimenti; persone fidate si dimostreranno indegne e nemici si dimostreranno insostituibili alleati.
Ma… c’è un ma. Il venticinquesimo compleanno di Emma è giunto. Riuscirà a sopravvivere? Riuscirà a coronare il sogno di poter continuare ad amare Daniel? Riuscirà l’amore a trionfare su tutto? Questo sta a voi scoprirlo…

Tre giorni per vivere, tre giorni per amare, tre giorni per salutare.”

Conquistata dal demonio”, mi è stata consigliata da tantissime persone e, nonostante inizialmente, abbia creduto di ritrovarmi davanti ad un romanzo paranormal romance nel quale il lato romantico avesse preso il sopravvento e trovando un paio di termini non adatti al contesto, andando avanti mi sono dovuta ricredere. L’autrice nel corso della trilogia cresce tantissimo nella scrittura. Cura tantissimo i protagonisti e i personaggi secondari.
C’è tutto quello che si cerca in un romanzo del genere: amore, lotte, misteri, sentimenti e valori puri. Viorica usa una qualche strategia per fare in modo che non si possa staccare gli occhi dal libro: svela le cose piano piano, non lascia il tempo al lettore di arrivare ad una conclusione per poi piazzarci l’elemento sorpresa. E lo fa con un’ironia e semplicità tali da portare una ventata di sollievo per poi passare ad essere riflessivo e non nego che qualche lacrimuccia sia scesa.
Insomma, detto ciò, non posso fare altro che consigliare, questa dolcissima trilogia che può essere letta anche da un pubblico più giovane, perché gli atti fisici non sono mai descritti dettagliatamente e di base c’è sempre e solo l’amore.

Lasciatevi conquistare dal demonio (non avrete difficoltà) e da tutto quello che circonda questi due fantastici personaggi.

Voto: 💥💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

lunedì 20 marzo 2017

Recensione: "Cuore Puro" di Jennifer L. Armentrout



Trama

Essere destinata a diventare una specie di fonte di energia soprannaturale non è esattamente quello che Alexandria sognava nella vita. Neanche se i suoi poteri servono a Seth, l’Apollyon, il più potente dei Mezzosangue, nonché… la sua ombra. Seth non la lascia un momento: la segue durante gli allenamenti, l’aspetta alla fine delle lezioni, compare persino nella sua camera da letto. È vero che la sua presenza ha anche degli effetti benefici – per esempio, con lui accanto Alex non ha più gli incubi terribili del tragico confronto con la madre – ma non ha alcuna influenza sui sentimenti fortissimi e proibiti che prova per il Puro Aiden… e nemmeno su ciò che lui è disposto a fare, e a sacrificare, per lei. Quando i daimon penetrano nel Covenant e attaccano gli studenti, gli dei inviano le Furie, divinità minori determinate a distruggere ogni pericolo per la scuola, incluso l’Apollyon e… Alex. E come se avere a che fare con un’orda di mostri dell’etere non fosse abbastanza, un’altra misteriosa minaccia incombe su di loro: qualcosa, o qualcuno, vuole neutralizzare Seth, anche se questo significa rendere schiava Alex o addirittura ucciderla. Ma quando ci sono di mezzo gli dei, semplicemente alcune decisioni non possono essere cambiate. Per nessun motivo.

Recensione

Ok, finito dieci minuti fa… E, niente, non sono ancora pronta. Torno tra un po’.
Bene, sono passate quasi cinque ore e, niente, tutto come prima.
Io. Non. So. Da. Dove. Cominciare. Giuro!
Un turbinio di emozioni mi scorre nelle vene, penso e ripenso a tutto quello che ho letto ed è tutto così chiaro ma, allo stesso tempo, così confuso per poterlo spiegare.
Tra due mondi” ci ha lasciati in un bel guaio: Aiden, Puro e intoccabile sentinella o Seth, Apollyon, Mezzosangue, destinato, insieme ad Alexandria, a diventare lo Sterminatore degli Dei?
Se nel primo capitolo di questa serie avrei risposto “Aiden!” a spada tratta, in Cuore Puro urlo a squarciagola “Seth!”. È un bel casino.
Alexandria, la nostra protagonista, è diventata molto famosa al Covenant della sua città: primo, perché è riuscita a lottare contro tre Daimon sconfiggendoli e riportando solo alcune cicatrici; secondo, per essere l’altra metà dell’Apollyon, colei che andrà a completare Seth nel momento del suo risveglio.
La vita scorre così, tra un allenamento e l’altro, divisa tra Aiden che si interessa della lotta corpo a corpo (e che corpo) e Seth, che le insegna, o almeno dovrebbe, il controllo degli elementi.
Finché un giorno qualcosa interrompe il quieto vivere dell’istituto. Un Daimon, sotto mentite spoglie, riuscirà a superare le barriere del Covenant, portandosi dietro distruzione e morte.
Una morte difficile da superare, che porterà Alex a perdere la cognizione del tempo. La ragazza verrà lasciata sola ad affrontare gli eventi perché, chi le è stato vicino fino a quel momento, scapperà; un ruolo troppo pericoloso per poter essere portato avanti.
Ed è qui che entra in gioco Seth. Un Seth come non lo abbiamo mai visto prima. Rimane lo “stronzo, egocentrico, narcisista” di sempre, ovviamente, ma qualcosa dentro di lui cambia. E non è solo dovuto al destino che li tiene legati, no, va oltre e quando lo capirà, credetemi, lo amerete alla follia.
Non sono una persona così orribile, Alex.” Il suo tono brusco mi riportò alla realtà. “Non ho detto che sei una persona orribile” Seth fece un sorriso tirato. “Allora perché pensi che mi piaccia vederti soffrire? So bene che cosa stai passando.”
A fronte di quanto accaduto al Covenant e per proteggere l’Apollyon, Marcus e Lucien (consiglieri dei ministri nonché zio e patrigno di Alex), decidono di trasferirli all’istituto di New York. Ben presto, però, scopriremo che non è tutto oro ciò che luccica e che nessuno fa qualcosa senza ottenere nulla in cambio.
Alex verrà sottoposta ad un interrogatorio da parte del massimo esponente dei ministri, Telly, un tiranno che punta allo sterminio dei Mezzosangue, ergo, Seth e Alex sono una minaccia.
Lei è un essere contro natura, mi capisce? Un presagio di morte per la nostra razza e per i nostri dei. Entrambi lo siete.”
Per fare questo Telly è disposto tutto, persino ad usare il potere della Costrizione, assolutamente vietato per legge. Tenterà di drogare Alex per farla cadere in errore, per farle confessare una verità indicibile che potrebbe metterla seriamente nei guai.
Per questo motivo Alex non potrà più andarsene in giro per l’istituto senza una scorta…
E arriviamo al punto che mi ha fatto letteralmente girare la testa: un ballo.
Chi non ha mai desiderato partecipare a un ballo indossando un magnifico abito di seta rosso? Chi non ha mai sognato di poter danzare con il ragazzo per il quale si ha una cotta? Non so voi, ma io decisamente sì! Ho letto tutti i paranormal romance della Armentrout ma mai come in questo romanzo sono riuscita ad immedesimarmi, a provare le emozioni, la timidezza, la paura di non essere all’altezza, la sensazione dello stomaco che si attorciglia… Ed è stato meraviglioso.
“…Aiden girò la testa. Nel momento in cui i nostri sguardi si incrociarono, mi sentii come Cenerentola. Aiden socchiuse le labbra e mi squadrò dalla testa ai piedi in un modo che mi fece tremare il bicchiere fra le dita. Quando i suoi occhi risalirono piano verso il mio viso, mi sentii mancare l’aria. L’argento vivo era così ardente, così caldo, che mi sentii arrossire tutta. […] Come inebetito, Aiden attraversò la sala, con lo sguardo penetrante ancora fisso su di me. Sapevo di essere bella, ma non così bella. Non al punto da far sbiadire e scomparire chiunque agli occhi di Aiden.”
*Sospiro *
Poi, la fine dell’inizio. Un susseguirsi di eventi catastrofici porteranno i nostri protagonisti a dover compiere delle scelte. Seguire il cuore o fare ciò che è giusto?
Ero fatta per combattere, non per scappare. Era lì che dovevo stare, e quella non era la prima volta che partecipavo a un rodeo del genere. Sfrecciai attraverso la stanza, schivando i cadaveri dei buoni, dei brutti e dei cattivi.”
Non posso dirvi di più riguardo alla trama. Sappiate solo che le emozioni che vivrete in prima persona, il calore di un abbraccio di Seth, la freddezza di uno sguardo di Aiden e la sofferenza di Alex, vi entreranno sotto pelle, vi scorreranno nel sangue fino a colpirvi il cuore con un impeto che non se andrà via facilmente.
Un giorno sarai il centro del mondo per qualcuno . E lui sarà il figlio di puttana più fortunato della terra.”



Voto: 💥💥💥💥💥



Fonte: Romanticamente Fantasy