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mercoledì 22 marzo 2017

Recensione: "Nuova Terra" di Dilhani Heemba (Terra Nuova #1)




Trama
La Terra come la conosciamo è cambiata, è cambiato il suo aspetto e la sua popolazione: a Nuova Eyropa, oltre alla Razza Umana, vivono la Razza dei Lupi Grigi e la Razza delle Tigri Bianche, uomini in grado di trasformarsi nei rispettivi animali e in conflitto tra loro da più di cento anni. Shayl’n Til Lech, cresciuta come Umana in un orfanotrofio, impara a conoscere la povertà, a combattere con i pugnali e a odiare e temere i Lupi, le Tigri e la loro guerra. Gli occhi di Shayl’n hanno una strana colorazione, che lei crederà sia solo un brutto scherzo del destino, fino a quando non verrà rapita da un gruppo di Tigri Bianche. Con loro dovrà affrontare la sua natura di Mezzosangue, la trasformazione imminente, la sua eredità nascosta per anni, il potere del suo sangue e della sua mente, la disperazione della morte, le ragioni della guerra e le mille sfaccettature dell’amore.Attraverso territori ammantati di neve, deserti sabbiosi, città vecchie e nuove, dovrà lottare per se stessa e per le persone che ama con ogni mezzo: pugnali, pistole, artigli, seduzione e sentimenti.

Recensione

Solo il futuro può dire quanto siano vere queste parole: innamorarsi è facile, amare è un combattimento in cui credere, e vivere l’amore è sempre una scommessa.”

La Terra così come la vediamo ora, non esiste più. Nel 2012 una serie di terribili terremoti ha cambiato totalmente l’ordine dei continenti, distruggendone alcuni e facendone nascere di nuovi. E si sa, in fase di cambiamento o ti adatti o muori. Nei 200 anni successivi, alcuni team di dottori e scienziati hanno deciso di creare l’essere perfetto per vivere in questa Nuova Terra, mescolando del sangue umano a quello dei lupi – creando i Bamiy – e anche a quello delle tigri, creando i Tiouck. Così ci ritroviamo ad avere il regno dei Lupi grigi, che governa il nuovo mondo, quello delle tigri bianche, perennemente in lotta per la caduta dei dittatori, e gli umani, considerati al pari degli schiavi. La nostra protagonista, Shayl’n Til Lech, è una ragazza di 19 anni, senza genitori, cresciuta in un orfanatrofio insieme a tanti altri bambini, con in comune il triste destino dell’essere stati abbandonati dai propri genitori oppure di averli persi. Ciò che la differenzia dagli altri, però, è il colore degli occhi:

“…i miei occhi avevano un difetto nel colore: un cerchietto verde che circondava la pupilla, nera e liquida come il resto dell’iride.” … Ed era, invero, un difetto notevole in un mondo dove gli Umani avevano gli occhi neri o marroni.”

Quello che ancora Shayl’n non sa, è che non è affatto un caso: lei rappresenta il mix perfetto e letale dell’unione genetica tra le varie specie. Proprio per questo, durante una gita con i bambini dell’orfanotrofio, viene rapita.

Lui riuscì ad afferrarmi una gamba facendomi cadere a faccia in avanti. “Lasciami!” strillai, tra paura e rabbia. “Non ci penso proprio”, disse atono nella mia lingua, lo iuropìan romanzo. Mi salì sulla schiena con un ginocchio e mi immobilizzò, facendomi respirare a fatica, con la guancia schiacciata a terra. Mi prese l’altra mano e la legò alla prima. “Visto? Non vai da nessuna parte.”

Chi sono e, soprattutto, cosa vogliono queste persone da lei? Sono guerrieri, pronti a tutto pur di soddisfare i desideri del re. Il re che, appena scoperta la sua esistenza, ha ordinato la sua cattura. Ed è così che lei incontra Dahal. Lui è il capobranco delle Tigri nonché l’erede nella linea di successione del trono. È spietato. Dannatamente veloce, forte e – mannaggia la miseria! – pure bello.

Ho visto uccidere uomini, donne e bambini, e ho ucciso uomini, tanti, troppi, perché è sempre troppo. Non ti abitui mai, ma inizi ad accettarlo, per te e quelli intorno a te. Ci sono cose, invece, che non si possono accettare, che vanno al di là. E quelle non le accetto. Da parte di nessuno e su nessuna vittima, fosse anche la figlia del mio peggior nemico.”

Shayl’n si innamora del suo aguzzino. Da subito infatti lei lo “vede” e “sente” la sua anima. È un amore travolgente, dolce ma passionale, quello che lentamente ti divora, ma che in un attimo può finire.

Tu sei più di quanto io meriti”, sussurrò. Lo cinsi di nuovo con le braccia e lo baciai. “Non so cosa meriti tu, ma tu sei tutto quello che voglio io, amore.”

Tutto questo è raccontato e contestualizzato in paesaggi magnifici. L’autrice è maledettamente brava in ciò: riesce a dar vita a nuove realtà, facendoci quasi credere che alla fine la Terra diventerà realmente così come lei la descrive. Con le tematiche ambientali di cui tratta, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: se continuiamo a far del male alla nostra Terra, ben presto ne pagheremo le conseguenze. È brava anche in qualcos’altro però: i suoi personaggi femminili hanno sempre una marcia in più. Shayl’n è una tipa tosta, anche se troppo istintiva; cresciuta con niente, apprezza tutto ciò che le viene offerto, come ad esempio quando si affeziona in fretta ai piccoli personaggi secondari che le offrono quell’affetto che a lei è mancato durante l’infanzia. Su tutti, la piccola Nilmini che diventa la sorellina adottiva e per la quale nutre un profondo sentimento incondizionato, che solo i bambini posso dare.

Strinsi Nilmini a me e restai stretta a lei per due giorni, portandomela in braccio, ovunque andassimo. Come se fosse lei a dover salvare me, come se fosse lei a potermi proteggere.”

Ma anche Dahal non scherza… Un uomo di valore, sa sempre qual è la cosa giusta da fare, e quella corazza che il suo ruolo gli impone di indossare viene scalfita e sgretolata come roccia dal vento, da questa piccola e temeraria creatura che è fatta, al contempo, di istinto e pace interiore.

Aspettavo che una cosa divertente e piena di energia mi travolgesse. Qualcosa di misteriosamente dolce, ingenuo e puro. Aspettavo che qualcosa di bello ci fosse anche nella mia vita. Sì, aspettavo proprio te.”

Ho conosciuto Dilhani leggendo la sua ultima, travolgente opera “Tiger Fighters”, e mai avrei pensato di provare un simile trasporto per un altro suo romanzo. Molto diverso perché in questo prevale il lato romance, ma ugualmente interessante. L’autrice sa decisamente scrivere, anche se ho avuto l’impressione che abbia voluto “allungare” un po’ il romanzo, ribadendo più e più volte gli stati d’animo della protagonista, rendendolo così, a tratti, ripetitivo. Pregevoli e realistiche le scene di lotta che descrive, pur avendo come protagonisti dei personaggi di fantasia.
Riuscirà l’amore a prevalere su tutto e tutti? Riuscirà Shayl’n a porre fine a una guerra che dura da secoli? Be’, questo spetta a voi scoprirlo…
Insomma, consiglio vivamente il romanzo a chi desidera leggere una storia d’amore, in una Nuova Terra, circondata da splendidi Lupi Grigi dagli occhi verdi e maestose Tigri Bianche dagli occhi azzurri.

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

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