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sabato 18 marzo 2017

Recensione: "The Quick" di Lauren Owen





Trama


Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia.
Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.
Nel suo coinvolgente romanzo d’esordio, Lauren Owen ha creato un universo fantastico che risulta allo stesso tempo accattivante e spaventoso, dove la seduzione del gotico si fonde con l’incanto dell’ambientazione vittoriana.


Recensione


L'animo umano poteva essere sviscerato, i suoi stratagemmi e i suoi desideri portati alla luce, ma comprendere Londra? Impossibile.”
Inghilterra, 1800, due uomini e l’amore. Questi gli ingredienti della prima parte di “The Quick”. Come ben capirete dalle premesse, non è affatto facile vivere in un’epoca dove tutto ciò che non è ordinario non diventerà mai straordinario. Tutt’altro. La storia di James Norbury e Christopher Paige nasce per mano del destino. Il primo, uno scrittore alle prese con le sue commedie e la sensazione di continuo fallimento, si trova a Londra per tentare la fortuna; il secondo, un cognome importante, una famiglia prestigiosa e la vita sfrenata che l’appartenenza al suo mondo comporta. Cosa li lega?
Entrambi hanno lasciato il passato alle spalle o, almeno, ci provano. James ha lasciato la sorella, Charlotte, che adorava, con la quale giocava a nascondino nell’enorme villa in cui abitavano, la sua confidente, la persona con cui metteva alla prova le proprie paure per superarle e diventare grandi. Christopher vuole scappare da una madre e un fratello opprimenti: non lo considerano, o meglio, lo considerano un difetto, una persona sbagliata, non adatta alla loro famiglia e non fanno nessuno sforzo per nascondere il disprezzo nei suoi confronti.
James e Christopher si incontrano per caso mentre ricercano un appartamento dove rifugiarsi. Ben presto, il loro completarsi a vicenda (timido e introverso uno, folle ed estroverso l’altro) li porterà a dover fare i conti con qualcosa che va oltre all’amicizia…
Le mani erano bollenti, aveva paura, forse, benché alla fine poco importasse. Si avvicinò ancor di più, l'esitazione nei suoi occhi sul punto di sfumare in altro, e James ebbe un brivido, come se un proiettile o una freccia dalla punta d'oro avesse infine raggiunto il bersaglio.”
Ma “The Quick” è un libro misterioso e come tale nasconde molti segreti. Ed è proprio nella seconda parte che il romanzo prende vita. Londra è una città oscura e tenebrosa: ogni strada può portare ovunque e ogni persona può essere chiunque. Ci sono i club esclusivi e chi non riesce a mangiare, dopotutto siamo in un contesto storico parecchio difficile e duro, quello della rivoluzione industriale, dove le vie di mezzo non esistono. Ed è proprio in uno di questi Club, l’ Ægolius, che si svolgono i fatti più inquietanti. Nessuno, al di fuori dei soci onorari, poteva farne parte e scoprire così ciò che succedeva al suo interno.
L'impero su cui non tramonta mail sole.”
Qui conosciamo Edmund e Augustus. Il primo, uno Spento, assetato di sapere e ultimo arrivato al club, si occupa di tutelare gli Animati (esseri umani). Il secondo, un curioso personaggio, indomabile scienziato che non si ferma di fronte a nulla pur di studiare e osservare gli Spenti. Attraverso il suo taccuino possiamo accedere alle informazioni che ci servono in caso di incontro ravvicinato con uno di questi mostri che altro non sono, se non Vampiri. Nelle sue pagine, abilmente inserite tra un capitolo e l’altro, abbiamo una visione a 360 gradi delle vicende che si svolgono all’ Ægolius. Di tutti gli esperimenti, delle vittime e dei loro carnefici.
Augustus è uno dei personaggi che ho amato di più: con la sua sete di conoscenza, con i suoi timori, i suoi silenzi e il suo prendere appunti in modo compulsivo, ti strappa quel sorriso che in un libro come questo non è facile da trovare.
L'espressione “morto vivente” viene generalmente considerata di cattivo gusto. (La uso qui, ma non mi permetterei mai di pronunciarla a voce alta al club). “Redivivi” è appena accettabile, benché l'allusione al ritorno dalla tomba sia poco delicato.”
E’ una storia di amore fraterno: Charlotte è determinata a scovare James e lo farà ad ogni costo. Pur essendo una donna sola, nata e cresciuta in un piccolo paesino, valigia alla mano, parte per Londra e non si fermerà; accetterà qualsiasi verità, qualsiasi cosa le venga chiesta, scenderà a patti con persone poco raccomandabili, finché non lo avrà. Insomma, una meravigliosa sorella.
L’autrice descrive con meticolosità e precisione tutti gli ambienti con cui veniamo in contatto: dalle abitazioni agli usi e ai costumi, dal linguaggio (anche se a volte usa abbreviazioni che mi ricordano i giorni nostri) allo stile Vittoriano di una Londra che è lo scenario perfetto per questa storia. I numerosissimi personaggi, con le loro storie e la loro personalità, sono caratterizzati perfettamente.
Ritroviamo i vampiri alla Dracula di Bram Stoker, quelli che vedono l’essere umano solo come una sacca di sangue sempre disponibile. Un viaggio alla scoperta di un mondo che sembra reale, alla ricerca della verità, non lascia spazio all’immaginazione, solo alla sensazione di oppressione, come se qualcuno ti stesse davvero osservando.
Insomma, non aspettatevi romanticismo ma un libro molto particolare, a tratti inquietante e crudo, che si legge tutto d’un fiato.
Cosa aspettate? Entrate anche voi all’ Ægolius e sorseggiate una tazza di tè in compagnia di un vampiro… Ma attenti perché quello che dite potrebbe essere usato contro di voi e farvi diventare soci onorari del club.

Voto: 💥💥💥💥

Fonte: Romanticamente Fantasy

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